Oms,con più bici in città Europa 10mila morti in meno l’anno

Oms, con più bici in citta' Europa 10mila morti in meno l'annoeno l’anno

Se tutta l’Europa prendesse esempio da Copenhagen, dove il 26% delle persone che si muovono in città usa la bicicletta, si potrebbero salvare 10mila persone l’anno dalla morte a causa dell’inquinamento, creando allo stesso tempo quasi 8mila posti di lavoro. Lo afferma un rapporto dell’Oms Europa presentato a Parigi durante un meeting sul tema.

Gli esperti europei hanno calcolato sia le minori emissioni dovute all’uso delle bici che quanti posti di lavoro nella loro vendita e manutenzione, ma anche nella progettazione e nella realizzazione delle piste ciclabili, si potrebbero ottenere se le maggiori città europee arrivassero a questo livello di utilizzo. Il risultato è stato di 76600 posti di lavoro nuovi e 10mila morti in meno ogni anno. Per l’Italia è stata presa in considerazione la città di Roma, che potrebbe da sola creare oltre 3mila impieghi salvando 151 persone.

”Il ritorno di questo tipo di investimenti è enorme – ha commentato Zsuzsanna Jakab, direttore dell’Oms Europa – e include nuovi lavori e persone più sane perché fanno più attività fisica, oltre a meno incidenti stradali e rumore e una maggiore qualità dell’aria”. Nella regione europea dell’Oms, sottolinea il documento, ci sono almeno 500mila morti l’anno a causa dell’inquinamento, con 90mila persone uccise da incidenti stradali e 70 milioni di persone esposte al rumore eccessivo”.

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2014/04/14/omscon-piu-bici-in-citta-europa-10mila-morti-in-meno-lanno_b65654b0-7dc6-47e0-b79f-4c4409bb65a2.html

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Su amianto un nuovo piano nazionale dal M5S

Su amianto un nuovo piano nazionale dal M5SS

Meno del 2% di tutto l’amianto presente ancora in Italia è stato bonificato. Ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto friabile sui nostri tetti, nelle scuole, nelle fabbriche, negli ospedali. E il numero di vittime continua ad aumentare: stiamo arrivando al picco e sono almeno cinquemila le vittime ogni anno delle malattie asbesto correlate. E’ su queste valutazioni che il Movimento 5 stelle presenterà un nuovo Piano Nazionale per l’amianto.

“Il piano nazionale amianto del Governo deve ancora essere approvato dalla Conferenza Stato/regioni ed è bloccato al Ministero dell’economia e delle finanze per la mancanza di coperture”, hanno sostenuto in una risoluzione i deputati del Movimento 5 Stelle della Commissione Ambiente della Camera che con una conferenza stampa faranno giovedì prossimo il punto sull’emergenza e presenteranno un nuovo piano amianto, proposto dall’Osservatorio nazionale amianto. “Bisogna mirare di più – spiegano dal gruppo – alla prevenzione, alla ricerca scientifica, alla interdizione dei crimini ambientali lesivi della dignità e dell’incolumità della persona, e che attraverso la valorizzazione delle associazioni e delle autonomie locali possa permettere di affrontare e risolvere questo enorme problema”. Il 28 aprile e’ la giornata nazionale delle vittime dell’amianto.

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2014/04/22/su-amianto-un-nuovo-piano-nazionale-dal-m5s_d66db28d-1850-44ad-9409-20b42f0c9bc0.html

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L’inquinamento di Parigi minaccia Londra

Smog a ParigiSmog a Parigi

Lo chiamano gia’ ‘le smog’: e’ l’inquinamento parigino che minaccia Londra. Almeno e’ quanto sostengono ricercatori del King’s College nella capitale britannica, secondo cui i venti che soffiano da sud spingono verso nord lo smog dalla Francia centrale e che, dopo Parigi quindi, nei prossimi giorni è destinato a discendere su Londra. E non è una buona notizia, considerato che il livello di inquinamento nella capitale francese aveva di recente raggiunto livelli tali da indurre ad adottare il sistema delle targhe alterne per la circolazione delle auto in città e in periferia.

Cosa che per Londra si era invece ‘categoricamente escluso’: uno stretto collaboratore del sindaco Boris Johnson in tema di ambiente ed energia aveva affermato che di questo tipo di misure a Londra ”non c’e’ bisogno”. Eppure anche la capitale britannica e’ considerata tra le città con il livello di inquinamento più alto in Europa.

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2014/04/22/lo-smog-di-parigi-minaccia-londra_0fead9f1-a290-4249-8f37-11ed95837610.html

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Api ‘attiviste’ protestano contro i pesticidi

Api 'attiviste' protestano contro i pesticidiApi ‘attiviste’ protestano contro i pesticidi

Api ‘attiviste’ che protestano con slogan e striscioni contro i pesticidi di stampo industriale nell’agricoltura. Greenpeace lancia un nuovo video, un corto di animazione realizzato dal regista Daniel Bird, in cui “api attiviste” protestano proprio come gli attivisti dell’associazione.

Le api ambientaliste, proprio come in una classica azione dimostrativa di Greenpeace “utilizzano degli striscioni per manifestare contro i pesticidi commercializzati da aziende chimiche come Syngenta e Bayer. A essere in pericolo non sono solo le api ma anche la sicurezza alimentare: un terzo della produzione di cibo dipende dall’impollinazione degli insetti”. Le api, ricorda Greenpeace, hanno un ruolo essenziale per gli ecosistemi, l’agricoltura e la produzione di cibo. La loro sopravvivenza è minacciata dalle grandi aziende che producono pesticidi e da un modello agricolo che fa un uso sempre più ampio di prodotti chimici dannosi. Nella realtà le api non possono proteggersi da sole da queste pericolose sostanze, né avvisarci sulle catastrofiche conseguenze per gli esseri umani se loro scomparissero.

La progressiva diminuzione degli insetti impollinatori dovrebbe però interessare tutti: dobbiamo agire per salvare le api, ma anche per salvare noi stessi e preservare il nostro fragile ecosistema” dichiara Federica Ferrario, responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. Ognuna delle azioni riprese dal film di animazione si basa sui filmati di azioni storiche realmente messe in atto da Greenpeace. Lo scopo del video è sensibilizzare le persone ad agire per salvare le api e la nostra agricoltura, nell’ambito della campagna mondiale “Salviamo le api”. “Questo video dimostra con humor la vulnerabilità delle api che combattono le grandi aziende agrochimiche. Una delle api sorregge un cartello con lo slogan ‘Salvate gli umani’, ovvero il messaggio implicito della campagna ‘Salviamo le api’: se loro si estinguono, ci estingueremo anche noi” afferma il regista Daniel Bird.

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2014/04/24/api-attiviste-protestano-contro-i-pesticidi_8e3986c6-8800-4efe-9528-680786d64c72.html

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Progetto Ue realizza primo cherosene solare al mondo

Progetto Ue realizza primo cherosene solare al mondoProgetto Ue realizza primo cherosene solare al mondo

Un progetto di ricerca finanziato dall’Ue, SOLAR-JET, ha creato il primo carboturbo “solare” del mondo, a partire da acqua e anidride carbonica.

Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a realizzare l’intera catena di produzione di cherosene rinnovabile a base di luce concentrata come fonte di energia ad alta temperatura.

Il progetto è ancora in fase sperimentale: finora si è prodotto un bicchiere di carboturbo in condizioni di laboratorio avvalendosi di luce solare simulata; i risultati fanno tuttavia sperare che in futuro sia possibile produrre idrocarburi liquidi a partire da luce solare, acqua e CO2.

“Questa tecnologia – afferma la commissaria europea per Ricerca innovazione e scienza Máire Geoghegan-Quinn – significa che un giorno potremmo produrre carburante pulito e in abbondanza per aerei, automobili e altri mezzi di trasporto, contribuendo aanche a trasformare il CO2, uno dei principali gas responsabili del riscaldamento globale, in una risorsa utile”. Il progetto quadriennale è stato avviato nel giugno 2011 con un finanziamento europeo di 2,2 milioni del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. SOLAR-JET vede la collaborazione fra gli organismi di ricerca del mondo universitario e del settore industriale (ETH Zurigo, Bauhaus Luftfahrt, Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), Shell Global Solutions e il partner responsabile della gestione ARTTIC).

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rinnovabili/2014/04/28/progetto-ue-realizza-primo-cherosene-solare-al-mondo_0ab54975-3cbf-49c0-9470-09e8237a4bdf.html

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A Fukushima nuovo allarme per un incidente

Acqua ad alta contaminazione in edificio centrale FukushimaAc
qua ad alta contaminazione in edific

Poco più di 200 tonnellate di acqua altamente contaminata sono finite erroneamente nei sotterranei di un edificio di servizio della centrale nucleare di Fukushima. Lo ha reso noto la Tepco, il gestore dell’impianto, riferendo il nuovo incidente sul liquido refrigerante usato nei reattori n.1, 2 e 3. Quattro pompe, che non avrebbero dovuto essere in funzione, hanno riversato l’acqua con cesio radioattivo di 37 milioni di becquerel/litro nella struttura, ma è improbabile sia fuoriuscita all’esterno dato che le radiazioni della falda nelle immediate vicinanze non hanno subito variazioni di rilievo. A partire da giovedì, secondo l’utility, il livello di acqua ad alta contaminazione all’interno di una cisterna ha iniziato a calare facendo partire un’ispezione. Domenica pomeriggio è stato individuato il malfunzionamento delle pompe, sistemate a giugno 2011 per gestire i casi di emergenza, insieme all’accumulo di acqua nella costruzione sbagliata. All’impianto di Fukushima, devastato dal sisma/tsunami del 2011, l’acqua per il raffreddamento dei tre reattori danneggiati è, attraverso diversi passaggi, trattata per la riduzione dei livelli di radiazioni. Una parte è riciclata come refrigerante, un’altra è invece stoccata nei serbatoi.

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/nucleare/2014/04/14/acqua-ad-alta-contaminazione-in-edificio-centrale-fukushima_e324a979-6633-4005-a34c-272d9198ff7b.html

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Nidificazione record di fenicotteri in aprile a Cagliari

“Prosegue in maniera eccezionale la nidificazione dei fenicotteri nell’area cagliaritana. Molentargius si caratterizza sempre di più come un ecosistema di eccezionale valore naturalistico, una vera e propria sfida al sistema urbanizzato circostante”. Lo annuncia con soddisfazione il responsabile dell’Associazione per il Parco Molentargius-Saline-Poetto, Vincenzo Tiana. Le osservazioni svolte costantemente dai tecnici dell’Associazione dal 5 aprile scorso hanno fatto registrare un notevole incremento dei fenicotteri nidificanti nell’area di Molentargius ed in contemporanea anche l’insediamento nelle saline di Conti-Vecchi a S.Gilla. “Allo stato attuale – spiega Tiana – si può osservare l’espansione della colonia nidificante sull’argine del bassofondo con una progressione costante, che ha comportato quasi la sua totale occupazione dello stesso argine.

Il fatto è di grande rilevanza per il futuro del Parco dal momento che l’argine è stato oggetto recentemente dei lavori di restauro propedeutici alla riattivazione delle saline. Inoltre è da rilevare in corso anche l’insediamento sugli argini del Bellarosa Maggiore dal lato Quartu. In sostanza molte migliaia di fenicotteri nidificanti sia a Molentargius che a S.Gilla indicano l’area cagliaritana come tra le più importanti del Mediterraneo per la riproduzione della specie”. “Si ritiene opportuno ricordare che l’attuale fase di insediamento della colonia – conclude Tiana – è un evento molto delicato nel quale è necessaria la massima sorveglianza al fine di prevenire eventuali disturbi (cani randagi, curiosi, fotografi imprudenti), a cui va affiancata la sorveglianza attiva. Si invitano tutti i cittadini ed appassionati a stare a distanza di sicurezza ed osservare il notevole spettacolo naturalistico da Monte Urpinu”. (ANSA).

Via: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/natura/2014/04/27/nidificazione-record-di-fenicotteri-in-aprile-a-cagliari_101ac631-9454-487d-8a6f-d6c7371ea49e.html

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“A Porto Tolle, disastro ambientale” Condannati a tre anni Scaroni e Tatò

Rovigo, sentenza di primo grado al processo sulla gestione della centrale Enel.
Assolto l’attuale ad Conti. il numero uno di Eni: «Sono estraneo, farò ricorso»

L’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni all’assemblea annuale dell’Anci a Firenze, 24 ottobre 2013
Finisce con una condanna per gli ex vertici dell’Enel, Franco Tatò e Paolo Scaroni, e l’assoluzione per l’attuale Ad, Fulvio Conti, il processo di primo grado per danni ambientali causati dalle emissioni della centrale termoelettrica di Porto Tolle, sul delta del Po. Scaroni ha già annunciato il ricorso in appello.

 Il Tribunale di Rovigo, dopo una lunga battaglia legale, ha condannato i due ex ad a 3 anni ciascuno in relazione al reato di disastro ambientale doloso – per il comma 1 («Per aver messo in atto quelle condotte che mettono in pericolo la comunità») non contestando il danno previsto dal comma 2 – assolvendoli invece per l’ipotesi di omesse cautele, con l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Assolti Fulvio Conti e altri cinque ex manager finiti a processo – Antonino Craparotta, Leonardo Arrighi, Sandro Fontecedro, Alfredo Inesi, Carlo Zanatta -. Assolto anche l’ex direttore dell’impianto Renzo Busatto, per il quale in sede di requisitoria la Pm aveva riconosciuto la prescrizione. Il Tribunale ha inoltre condannato Tatò, Ad di Enel dal 1996 al 2002, e Scaroni, suo successore dal 2002 al 2005, al pagamento di una provvisionale complessiva di 430 mila euro suddivisi tra le parti civili (Ministeri dell’ambiente e della salute, la Provincia di Rovigo e alcuni Comuni polesani, le associazioni Legambiente, Italia Nostra, Greenpeace, Wwf). Tra gli atti depositati il ministero dell’ambiente aveva incluso una ricerca dell’Ispra che stimava in 3,6 miliardi il danno ambientale.

«Sono completamente estraneo alla vicenda e farò immediatamente ricorso» ha detto Scaroni, attuale Ad Eni. «Sono stupefatto da questa decisione – ha aggiunto -. Come dimostrato dalle difese, la centrale Enel di Porto Tolle ha sempre rispettato gli standard in vigore anche all’epoca dei fatti». «I reati contestati non sussistono, peraltro sono così risalenti nel tempo che, se ci fossero stati, oggi avrebbero dovuto essere dichiarati prescritti» ha osservato il suo legale, Alberto Moro Visconti. Fulvio Conti si è detto invece «soddisfatto per la sentenza di assoluzione, che dimostra – ha spiegato – la mia totale estraneità rispetto alle accuse sollevate in questi mesi di dibattimento». «Considero questa – ha detto in una nota Tatò – una sentenza assurda, che scuote la mia teutonica fiducia nella giustizia. Sono certo che chi gestiva la centrale quindici anni fa ha sempre rispettato le norme: vedremo in appello».

La Pm Manuela Fasolato aveva sostenuto l’accusa di disastro ambientale e di omesse cautele in relazione a una serie di presunte condotte negli anni che avrebbero aggravato la situazione ambientale nell’area del Delta che, sempre secondo l’accusa, avrebbero avuto un nesso con l’aumentare delle patologie respiratorie riscontrate nella popolazione infantile, come emerso da perizie presentate dalla rappresentante dell’accusa. Controperizie presentate dalle difese degli imputati, invece, escludevano qualsiasi nesso causale tra l’attività della centrale e le patologie. Il Pm aveva chiesto condanne per gli imputati con pene più pesanti per Tatò (7 anni) e Scaroni (5 anni).

Intanto il premier Matteo Renzi, incalzato nella conferenza stampa a termine del consiglio dei ministri sulla riforma del Senato, glissa sulla prossima nomina del nuovo amministratore dell’Eni. «Non possiamo che confermare che rispettiamo tutte le sentenze della magistratura». Renzi non ha spiegato se questa vicenda avrà ripercussioni sul futuro di Scaroni, avvicinandosi la data delle nomine delle società partecipate. «Nei prossimi giorni – ha spiegato – indipendentemente da questa vicenda, il Governo dovrà esprimere la propria linea di indirizzo. Ribadisco che prima dei nomi aspettiamo di presentare la visione, l’orizzonte e i piani di sviluppo per decidere di conseguenza le persone».

Costruita negli anni ’80, la centrale di Porto Tolle è un impianto enorme che a regime avrebbe potuto generare l’8% del fabbisogno nazionale di energia elettrica. Inizialmente funzionava a gasolio e zolfo, e i gas combusti venivano espulsi in atmosfera da una ciminiera alta 250 metri. Dal 1995 è stato utilizzato un nuovo combustibile, l’Orimulsion, e dalla metà degli anni 2000 è iniziato il lungo processo, non ancora concluso e segnato da continui ricorsi o pronunciamenti, per la riconversione a carbone.

 

Via: http://www.lastampa.it/2014/03/31/italia/cronache/porto-tolle-condannati-scaroni-e-tat-tre-anni-a-testa-per-disastro-ambientale-RCwPQjKl01XBSq6T37vgFK/pagina.html

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“La caccia alle balene è illegale” L’Aja ordina lo stop al Giappone

Finora la “finalità scientifica” era usata come un pretesto, ma la Corte internazionale chiude il contenzioso decennale. Il Paese ha sempre difeso la sua “tradizione secolare”, ma lo scorso anno 6000 tonnellate di carne di balena sono andate sprecate: eccessivi i livelli di mercurio

Una nave giapponese impegnata nella caccia alla balena

Non vi sono “fini scientifici” nella pesca alla balena giapponese, ha deciso la Corte internazionale di giustizia (CIG) all’Aja, e dunque il Giappone non potrà più continuare a pescare balene con questa scusante: la CIG infatti ha disposto la sospensione della pesca dei cetacei per fini “scientifici”, portato avanti da Tokyo dal 1988 – ovvero, dopo che la caccia alle balene era stata dichiarata illegale.

Prima del verdetto Tokyo aveva annunciato che avrebbe rispettato il volere della CIG, ma nel corso degli anni la posizione giapponese ha mostrato di essere arroccata sulla questione della pesca dei cetacei per motivi quasi inspiegabili, se non da una testardaggine che sfiora nel nazionalismo, dato che il consumo della carne di balena è spesso descritto come “tradizione” giapponese, su cui, dunque, gli stranieri non dovrebbero pronunciarsi.

Eppure, anche i giapponesi sembrano ormai guardare a questa spuria “tradizione” con un certo sospetto, in particolar modo a causa dell’enorme potenziale tossico della carne di balena. Come tutti i pesci di grossa pezzatura, infatti, anche la balena accumula nel suo corpo, in particolare nelle molecole grasse, tutti i veleni che oggi si trovano nel mare, in particolare i metalli pesanti. Così, secondo uno studio del Journal of Environmental Science and Technology del 2003 mostrava come, già allora, la carne di balena contenesse livelli “allarmanti” di mercurio. Da allora, l’inquinamento marino è solo peggiorato, e la presenza di metalli pesanti nei cetacei – come nelle carni di molti altri pesci – non ha fatto che aumentare.

Ma il Giappone, da tempo, ha ormai perso il piacere di consumare carne di balena, vuoi per l’evolversi della dieta nazionale, vuoi per i pericoli associati al mercurio: e così, lo scorso anno il Giappone aveva in magazzino 6000 tonnellate di carne di balena, di cui, rari esperimenti scientifici a parte, non sapeva davvero cosa farsene. Questo rappresenta un costo considerevole per il Giappone, la cui dimostrazione scientifica nel cacciare balene, voleva provare anche che questa fosse una pratica sia ecologicamente che commercialmente sostenibile: invece, ora che si appronta ai notevoli costi del riparare la Nisshin Maru, la baleniera nazionale, il Giappone deve affrontare anche il crescente numero di genitori arrabbiati per la pratica di rimpinguare i pasti scolastici dei bambini aggiungendo carne di balena nelle mense nazionali, per cercare di liberare un po’ dei depositi debordanti. Operazione commerciale fallimentare, dunque, fonte di tensioni sociali e scacco totale rispetto alle relazioni pubbliche internazionali: e se il Giappone approfittasse del verdetto all’Aja per smettere di cacciare balene e delfini?

Via: http://www.lastampa.it/2014/03/31/societa/lazampa/la-caccia-alle-balene-illegale-laja-ordina-lo-stop-al-giappone-9YaII0HL6StmRSR0Zvr2HN/pagina.html

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Si celebra la vita, si celebra la Giornata mondiale dell’acqua

L’acqua è sinonimo di vita. Da essa ha avuto origine la vita sul nostro pianeta e senza di essa cesserebbe di esistere. Il nostro corpo è composto per due terzi da acqua, come la Terra. L’acqua è il filo conduttore dell’esistenza umana, partendo da quei pesci strisciati fuori dal brodo primordiale per avventurarsi sulla terraferma, passando per tutte le civiltà sorte vicino alle coste o lungo i fiumi.

 

Il 22 marzo è l’occasione per celebrare questo prezioso elemento, grazie allaGiornata mondiale dell’acqua istituita dalle Nazioni Unite. “In occasione della Giornata mondiale dell’acqua intensifichiamo il nostro impegno a sviluppare le politiche necessarie per garantire che acqua ed energia siano garantite per tutti gli esseri umani”, ha affermato il segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon.

 

L’Onu sta concentrando la sua attenzione sulla connessione tra acqua ed energia, in particolare per affrontare le disuguaglianze sociali. Acqua ed energia sono strettamente interconnesse e interdipendenti. La produzione e trasmissione di energia richiede l’utilizzo delle risorse idriche, specialmente per le fonti energetiche idroelettriche, nucleari e termiche. Viceversa circa l’8 per cento della produzione globale di energia viene utilizzata per pompare, trattare e trasportare l’acqua ai consumatori in giro per il globo.

 

L’obiettivo delle Nazioni Unite è quello di facilitare lo sviluppo di politiche sostenibili, aprendo la strada alla sicurezza energetica e all’uso responsabile dell’acqua, garantendo così a tutta la popolazione mondiale l’accesso all’”oro blu”.

 

1) L’acqua richiede energia e l’energia richiede acqua.

L’acqua è necessaria per produrre quasi tutte le forme di energia. L’energia è necessaria in tutte le fasi di estrazione, trattamento e distribuzione dell’acqua.

 

2) Le forniture sono limitate e la domanda è in aumento.

La domanda di acqua dolce ed energia continuerà ad aumentare costantemente nei prossimi decenni. Soddisfare questa richiesta rappresenta una delle più grandi sfide da affrontare, specie per i paesi in via di sviluppo.

 

3) Risparmiare energia equivale a risparmiare acqua.

Le scelte riguardanti l’approvvigionamento, la distribuzione, il prezzo e l’utilizzo di acqua e di energia sono legate indissolubilmente.

 

4) Le aree povere della Terra hanno bisogno urgentemente di avere accesso all’acqua, ai servizi igienico-sanitari  e all’elettricità.

Oltre un miliardo di persone in tutto il mondo non ha accesso all’elettricità, 768 milioni di persone non possono usufruire di fonti idriche sicure e 2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienico-sanitari. L’acqua e l’energia rivestono un ruolo cruciale nella riduzione della povertà.

 

5) Per migliorare l’efficienza idrica ed energetica è indispensabile il coordinamento e la coerenza delle politiche adottate.

La comprensione delle connessioni tra i due settori e degli effetti che l’uno ha sull’altro migliorerà il coordinamento e la pianificazione della gestione energetica e idrica, riducendo sensibilmente sprechi e inefficienza. L’adozione di politiche nazionali innovative può portare ad una fornitura più efficiente ed economica dei servizi idrici ed energetici.

 

Via: http://www.lifegate.it/persone/news/si-celebra-la-vita-si-celebra-la-giornata-mondiale-dellacqua

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